Interroghiamo più volte al giorno i tabelloni pubblici delle partenze e degli arrivi di 51 aeroporti europei. Un volo in partenza viene conteggiato quando il tabellone lo indica come operativo, partito, atterrato o cancellato; i voli ancora indicati solo come programmati sono esclusi.
Un volo è considerato con disservizio quando è stato cancellato o è arrivato a destinazione con tre o più ore di ritardo: le soglie del Regolamento (CE) 261/2004. I ritardi si misurano all’arrivo, non alla partenza. I voli in ritardo di cui non abbiamo potuto confermare l’orario di arrivo non vengono conteggiati, quindi i tassi sono prudenti.
Le compagnie sono raggruppate per marchio, quindi le controllate che volano con lo stesso nome (ad esempio Wizz Air UK e Wizz Air Malta) vengono contate insieme. Sono esclusi gli operatori cargo e di aviazione d’affari. I giorni sono calcolati in UTC e l’ultimo giorno resta escluso finché i dati dei suoi voli non sono consolidati. La raccolta dai tabelloni ha coperto tutti gli aeroporti monitorati dal 4 settembre 2026, quindi i dati partono da quel giorno anziché dal 1°.
Il dato sui risarcimenti applica a un solo passeggero l’importo previsto dall’EU 261 per la distanza di ogni volo e presuppone l’assenza di circostanze straordinarie. Serve a dare un’idea della scala, non è una previsione dei pagamenti.